• 06.11.2017

    Attività fisica e trauma muscolare: i nostri consigli

    Stiramenti, strappi, crampi, contratture… Se praticate sport da tanto tempo, vi sarà forse capitato di incorrere nel classico (e fastidioso) trauma muscolare. Ecco una breve guida dedicata agli sportivi, e non solo.

    Partiamo da un presupposto fondamentale per qualsiasi sportivo: il sistema muscolare ha bisogno di essere adeguatamente preparato all’allenamento, con un riscaldamento appropriato nella fase iniziale, un defaticamento consigliato nella fase finale e un carico di lavoro progressivo, da rispettare di seduta in seduta. Se viene meno anche uno solo dei punti sopra elencati, aumentano i rischi di infortuni alla muscolatura. Vediamo i traumi più comuni e il modo in cui è possibile intervenire.

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    Lo stiramento è una lesione legata a un numero limitato di fibre muscolari, spesso causato da un riscaldamento non adeguato, da un eccessivo carico di lavoro, come si diceva poc’anzi, o da un movimento repentino e brusco. Nello stiramento il muscolo ha superato il suo limite di elasticità, senza però essere ancora incorso in una vera lacerazione. In molti casi, finché il muscolo è “caldo”, il dolore è abbastanza sopportabile; nelle ore successive invece il dolore si fa via via più forte. È necessario stare a riposo e meglio sarebbe approfondire l’entità del danno con accertamenti medici.

    Lo strappo è una lesione più grave, che coinvolge più fibre muscolari, a seguito di una tensione eccessiva a cui viene sottoposto il muscolo. Gli strappi si classificano per gradi, a seconda della percentuale di fibre muscolari lesionate. Si presenta con un avvallamento del muscolo coinvolto e un forte dolore con impossibilità a proseguire il movimento. Si interviene immobilizzando l’arto e approfondendo la situazioni con indagini mediche;il periodo di riposo andrà valutato in base all’entità del danno. Nei casi più gravi può essere necessario suturare chirurgicamente il muscolo lesionato.

    Il crampo viene definito coma una contrazione involontaria del muscolo, che dura pochissimo tempo. Compare anche nelle ore notturne, dopo un allenamento particolarmente intenso o in seguito a posizioni forzate mantenute nel sonno. Può essere causato dalla temperatura dell’ambiente nel quale ci si sta allenando, dal livello di umidità esterna, ma anche da un eccessivo sforzo dell’atleta, o da uno squilibrio di sali minerali nel sangue, causato dall’assunzione di alcuni farmaci particolari o da una eccessiva sudorazione. Si presenta con un dolore forte localizzato, che impedisce il movimento. Il muscolo risulta duro e contratto. È importante saper intervenire, eseguendo movimenti dolci di allungamento del muscolo colpito e massaggiando poi la zona dolorante.

    Mentre per la maggior parte dei traumi è consigliata l’applicazione del ghiaccio, per limitare la fuoriuscita di liquidi nei tessuti e per ridurre la sensazione di dolore, per il crampo non è consigliato il freddo del ghiaccio, piuttosto è meglio scaldare la zona colpita, anche con massaggi.

    La contrattura può essere il risultato di un affaticamento eccessivo del muscolo, che dà irrigidimento doloroso e si presenta repentinamente durante una sollecitazione meccanica a cui il muscolo non è preparato. Per favorire la distensione del muscolo sarà utile l’intervento di un terapista manuale e anche l’applicazione di pomate, suggerite dallo specialista.

    Per saperne di più: http://www.saluteok.it/patologie/item/52-lesioni-muscolari.html