• 05.10.2017

    Benessere dalla testa… ai piedi!

    Sopportano per ore tutto il nostro peso, ci portano in giro per il mondo percorrendo chilometri e chilometri… ma alla fine anche loro richiedono cura e attenzione. Allora, sia che abbiate voglia di liberarvi dalla stanchezza del giorno, desiderio di rilassarvi o semplicemente di prendervi cura di voi, ecco qualche suggerimento pratico per “coccolare “ i propri piedi.

    La prima strada può essere quella di ricorrere alla riflessologia plantare, la tecnica che risale ad antiche civiltà secondo la quale nella pianta del piede vi sono dei punti ai quali corrispondono vari organi del nostro corpo. Com’è noto, secondo questa disciplina intervenendo in modo appropriato su quei punti si ottengono benefici agli organi stessi e agli apparati da essi composti (per saperne di più: www.cure-naturali.it/riflessologia-plantare/2256). Rivolgersi a un esperto di riflessologia plantare è comodo, ma anche il semplice automassaggio del piede dà immediatamente un senso di piacevolezza a tutto il corpo. Vogliamo provare? Possiamo utilizzare un piccolo attrezzo, come una pallina da tennis, oppure semplicemente le nostre mani.

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    Iniziamo camminando a piedi nudi, meglio sarebbe su superfici non troppo lisce e fredde, alternando la camminata sulle punte (avampiedi) a quella sui talloni, quindi proseguiamo la camminata eseguendo la “rullata” dei piedi alternati: si inizia con l’appoggio del piede al suolo con il tallone, si appoggia poi tutta la pianta e si termina la spinta sull’avampiede. Questi movimenti vengono svolti grazie alla contrazione del muscolo del polpaccio e permettono la spinta del sangue dal basso verso l’alto, favorendo il ritorno quindi del sangue al cuore e riducendo i rischi di gonfiore a piedi e gambe (per saperne di più: www.forzanini.it/pompamuscolare.htm).

    Posizioniamoci poi fermi, in stazione eretta, con le mani appoggiate a una parete, per mantenerci meglio in equilibrio. Posizioniamo la pallina da tennis sotto il piede destro ed esercitiamo una leggera pressione del piede sulla pallina:

    • portiamo il piede avanti e indietro, mantenendo la pallina sotto la linea longitudinale della pianta del piede (almeno 10 volte per piede);
    • eseguiamo dei piccoli cerchi in senso orario e antiorario (10 in un senso e 10 nell’altro con ciascun piede).

    N.B. Se si percepisce eccessivo affaticamento sull’arto inferiore fermo a terra, eseguire lo stesso lavoro da seduti.

    Seduti su una sedia:

    • immaginiamo di dover raccogliere dei piccoli oggetti da terra con le dita dei piedi, eseguendo così delle flessioni delle dita (10 volte);
    • appoggiamo il malleolo esterno destro (parte esterna della caviglia destra ) sulla coscia o sul ginocchio dell’arto inferiore sinistro. Con la mano destra afferriamo la parte bassa della gamba destra, verso la caviglia, con la mano sinistra il piede, ed eseguiamo delle circonduzioni, disegnando ancora dei cerchi in senso orario e antiorario (10 per direzione);
    • dalla stessa posizione, proviamo a infilare dolcemente le dita delle mani, ad eccezione del pollice, tra le dita del piede, in modo da tenere queste ultime più separate le une dalle altre ed eseguiamo delle flessioni delle dita verso il basso e delle estensioni verso l’alto (10 movimenti);
    • massaggiamo con entrambe le mani la pianta e il collo del piede e ancora, utilizzando i due pollici , disegniamo dei piccoli cerchi lungo l’asse longitudinale sotto il piede, dalla parte bassa delle dita fino al tallone e viceversa (2 minuti);
    • con la mano destra afferriamo la parte alta del piede e con la mano sinistra la parte bassa, quindi eseguiamo dolcemente il movimento di torsione, definito ad “elica”, come se volessimo “strizzare” il piede (10 volte).

    Ripetere sempre l’intera sequenza con l’altro piede.