• 06.10.2017

    Mangiare bene? Questione di etichetta!

    Per poter valutare se il prodotto alimentare che intendiamo acquistare ha requisiti compatibili con i principi di una sana alimentazione e quindi con la nostra salute e le nostre esigenze, dobbiamo imparare a leggere le etichette. Esse, infatti, sono una preziosa fonte di informazioni utili per i consumatori.

    Quali sono le indicazioni che devono essere riportate obbligatoriamente sulle etichette dei prodotti alimentari?

    • Denominazione del prodotto – informazioni sulle condizioni fisiche dell’alimento o del trattamento al quale è stato sottoposto (pasta di semola di grano duro, alimento surgelato, in polvere, affumicato…);
    • quantità – riferita al peso netto. Per i liquidi deve essere indicato il volume (es. litro);
    • elenco degli ingredienti – non tutti sanno che gli ingredienti devono essere riportati in ordine decrescente di peso, in modo da indicare sempre l’ingrediente principale al primo posto;
    • allergeni – è possibile identificare eventuali allergeni (ingredienti che possono causare ipersensibilità in alcune persone); sono identificabili perchè scritti in carattere diverso, ad esempio in grassetto. Quando l’allergene non è presente tra gli ingredienti, a tutela della salute del consumatore, è comunque segnalato che il prodotto può essere stato contaminato durante la filiera di produzione (ad esempio: da frutta a guscio, da frumento, da soia…);
    • Paese d’origine o luogo di provenienza, stabilimento di produzione;
    • nome e indirizzo del fabbricante, del confezionatore, dell’importatore;
    • titolo alcolometrico – riguarda le bevande con contenuto alcolico superiore all’1,2% vol.;
    • istruzioni per l’uso – ad esempio “da consumarsi previa cottura”;
    • modalità di conservazione e/o di impiego, per alimenti che richiedono condizioni di conservazione particolari. Devono essere indicate anche le modalità di conservazione e impiego del prodotto dopo l’apertura della confezione;
    • termine minimo di conservazione, data di scadenza. La dicitura “consumarsi preferibilmente entro…” indica la data entro cui l’alimento mantiene le sue caratteristiche organolettiche e le sue proprietà nutrizionali. La dicitura “ da consumarsi entro…” indica la data entro cui l’alimento può essere consumato. Dopo la data indicata, può essere nocivo per la salute.

    Etichetta 750x500

    L’etichetta nutrizionale

    L’etichettatura nutrizionale è obbligatoria ed è redatta secondo la normativa definita a livello europeo e poi adottata nelle singole Nazioni, con l’intento di incontrare le esigenze e di rispettare i diritti dei consumatori e per permettere scelte alimentari più sane e consapevoli. Essa fornisce informazioni precise sul valore energetico e sul contenuto in grassi, grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale. Le indicazioni vengono espresse in riferimento a 100 g di prodotto e, spesso, alla porzione (es. pezzo) o alla porzione consigliata (indicata in grammi di prodotto).

    La tabella o dichiarazione nutrizionale può essere integrata con indicazioni volontarie sul contenuto di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, amido, fibre (solubili ed insolubili), polioli, sali minerali e vitamine.

    Valore energetico: viene indicato in chilocalorie (Kcal – in uso in Italia) e in chilojoule (Kjoule – in uso nel sistema di misura internazionale).

    Grassi: relativo alla quantità totale di grassi contenuti nel prodotto alimentare, espressa in grammi.

    È inoltre obbligatorio riportare sulla tabella nutrizionale il contenuto in grassi saturi (in etichetta,

    “di cui saturi”). L’indicazione del contenuto in acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi è invece volontaria e, solitamente, viene espressa dal produttore per valorizzare un alimento che ne è naturalmente ricco ( ad esempio, olio di semi di vinacciolo, di mais, di girasole).

    Carboidrati: riferito alla quantità totale contenuta nell’alimento, espressa in grammi. L’indicazione obbligatoria “ di cui zuccheri”, si riferisce al contenuto in zuccheri semplici (saccarosio, fruttosio, lattosio, destrosio) naturalmente presenti nell’alimento o aggiunti in fase di lavorazione.

    Proteine: riferito alla quantità totale contenuta nel prodotto alimentare, espressa in grammi. Non viene fatta distinzione tra il contenuto in proteine di origine animale e quello in proteine vegetali.

    Sale – riferito alla quantità totale di sale contenuta, espressa in grammi. L’indicazione del sale piuttosto che del suo principale componente, il sodio, è stata scelta perchè ritenuta più facilmente comprensibile da parte dei consumatori. Per conoscere la quantità di sodio contenuta in un alimento bisogna dividere la quantità di sale per 2,5. Nota: l’indicazione del contenuto in sali minerali e vitamine (espressa in mg o in microgrammi) è volontaria, ma deve corrispondere ai requisiti previsti dalle linee guida dell’EFSA (Agenzia per la Sicurezza Alimentare).

    Assunzioni di riferimento: le assunzioni giornaliere raccomandate (indici RDA) fanno riferimento ai consumi di un adulto medio che svolge un’attività fisica moderata: Energia, 8400 KJ/2000 Kcal; grassi 70g; grassi saturi 20g; carboidrati 260g; zuccheri 90 g; proteine 50g; sale 6 g. È importante sapere che le assunzioni di riferimento non costituiscono un obiettivo, ma rappresentano una guida utile per i consumatori soprattutto quando si confrontano più prodotti per capire, ad esempio, quale prodotto abbia il contenuto più basso di sale o di zuccheri semplici.

    Per saperne di più: www.federconsumatori-modena.it/download/guida-etichette