• 06.11.2017

    Mobilità del tratto cervicale: qualche esercizio

    Sarà capitato anche a voi di sentire di tanto in tanto, con intensità piò o meno pronunciata, il caratteristico dolore cervicale. Cerchiamo di capire insieme cause e possibili rimedi.

    Il tratto cervicale è la parte più alta della nostra colonna vertebrale. È costituito da 7 vertebre e caratterizzato da una curva fisiologica, detta lordosi, a concavità posteriore. Esattamente come il tratto lombare, e proprio come quest’ultimo, spesso è fonte di dolore. Le cause possono essere molteplici:

    • degenerazione dei dischi intervertebrali;
    • osteoartrosi delle vertebre cervicali;
    • posizioni scorrette assunte nell’arco della giornata;
    • colpi di freddo;
    • posture errate durante il riposo notturno, per esempio per cuscini inadatti;
    • mancanza di attività fisica;
    • stress e tensioni che si accumulano , irrigidendo muscoli del collo e della spalla;
    • traumi pregressi, per esempio il “colpo di frusta”.

    Tratto Cervicale 750x500

    Per tentare di prevenire l’insorgenza dei disturbi legati per esempio all’inattività o alla degenerazione vertebrale, o anche semplicemente per ridurre le tensioni muscolari, è importante svolgere con molta regolarità, anche tutti i giorni per qualche minuto, alcuni semplici movimenti del capo, che coinvolgono i muscoli del collo e del tratto cervicale.

    È consigliata l’esecuzione lenta dei movimenti, facendosi aiutare dalla respirazione, in modo che gli atti respiratori dell’inspirazione e dell’espirazione scandiscano il ritmo dell’esecuzione stessa.

    Meglio poter eseguire i movimenti da seduti, per porsi in una condizione di maggiore sicurezza, nel caso in cui, con il movimento, comparissero dei capogiri, purché si faccia attenzione alla postura di tutta la colonna.

    Seduti, su una sedia o a terra, spalle rilassate, capo e colonna eretti, provate a svolgere i seguenti esercizi:

    1. scivolare con il mento in avanti per poi tornare con il mento indietro,verso il collo (retropulsione del mento);
    2. avvicinare l’orecchio alla spalla, da una parte e dall’altra (flessione del capo);
    3. girare la testa a destra e a sinistra (rotazione del capo), mantenendo il mento sempre alla stessa altezza;
    4. portare il mento da una spalla all’altra, passando vicino al collo (oscillazione del capo, tipo pendolo);
    5. avvicinare l’orecchio destro alla spalla destra, quindi con la mano destra afferrare il capo all’altezza della tempia, accompagnando dolcemente la flessione laterale;
    6. ruotare il capo a destra, fermarsi e “dire di sì” con il capo;
    7. flettere il capo lateralmente, fermarsi e “dire di sì” con il capo;
    8. Eseguire dei cerchi con il naso, in senso orario e antiorario, alternati (circonduzione del capo);

    Provare a eseguire i movimenti 1, 2, 3, 4 e 5 dalla posizione supina (sdraiati a terra, addome verso l’alto), con gli arti inferiori piegati a terra, i piedi leggermente divaricati, gli arti superiori rilassati lungo il corpo e le spalle lontane dalle orecchie.

    Se tale posizione risultasse poco comoda o fastidiosa, per eventuali capogiri, interrompere i movimenti e riprenderli, con calma, da seduti.

    Ogni esercizio va ripetuto per 8-10 volte, respirando regolarmente.

    Se comparissero regolarmente capogiri o si avvertisse un senso di nausea, interrompere i movimenti e richiedere accertamenti medici, come TAC o Risonanza, per verificare la condizione delle vertebre e dei dischi del tratto cervicale.

    Per saperne di più: http://www.valeriosansone.com/upload/datasheets/pdf_ita/esercizi_rachide_cervicale.pdf